Negli ultimi dieci anni, le piattaforme dei social network e dei social media hanno contribuito alla costruzione di un nuovo livello di intelligenza collettiva che si avvale dei contributi degli individui umani per riformulare le strutture sociali dal basso. È molto probabile che nei prossimi dieci anni queste strutture verranno connesse a livello neurologico – direttamente, attraverso monitor digitali, o indirettamente, attraverso messaggi e media neuro-indirizzati. Potremo sperimentare direttamente l’uno il corpo dell’altro. Verranno sviluppate tecniche, e anche sostanze, per incrementare le risorse di coloro che si occupano di particolari discipline accademiche o di ingegneria. E la metafora di un sistema nervoso planetario diverrà meno metaforica, più letteralmente un “organismo” di intelligenza collettiva che si autosostiene.